Ugo de Paganis

Il cavaliere italiano che fondò i templari

Se di mistero non si tratta, è difficile trovare parole adatte per esprimere il senso di sorpresa e di stupore che affiora quando si cerca di approfondire la storia dei Poveri Compagni di Cristo del Tempio di Salomone, noti ai piu’ come i Cavalieri Templari.

Inspiegabilmente, il loro fondatore, Hugo de Paganis, nato in Campania, fu trasformato in Hugues de Payns, nato in Champagne, mediante un’alterazione del testo di Guglielmo di Tiro che, qualche anno dopo, descrisse la nascita dei cavalieri Templari.

Ma sopra ogni altro interrogativo grava una domanda importante, che resta pesante come una pietra sull’origine dei Templari e su Ugo, loro fondatore: perché di lui, dopo il 1129, non si sa più nulla? Perché scompare e muore senza godere della gloria, sia pure passeggera, che avrebbe meritato? Ugo, nei documenti solitamente utilizzati e nella mente dei nostri studiosi, vive a malapena dieci anni, dal 1119 al 1129. Poco, troppo poco per il fondatore di un Ordine che ebbe così rilevanza nella storia di quei secoli. Perché?

È un interrogativo che nessuno ha affrontato seriamente e al quale nessuno ha dato una risposta plausibile. È scomparso o è stato fatto scomparire?

Questi interrogativi, se risolti, a parte la pura gioia della ricerca, possono rendere conto del nostro passato e del nostro presente, sia per quanto concerne l’incompatibilità fra il messaggio di Cristo e la violenza, sia per quanto riguarda i contrasti fra Occidente e Islam, sia per molti altri problemi che ancor oggi travagliano le nostre vite.