Libri di Mario Moiraghi
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La nascita dei Templari

L’italiano che fondo’ i Templari


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La nascita dell’Ordine dei Poveri Compagni d’Arme di Cristo e del Tempio di Salomone, universalmente noti come Templari, nasconde enigmi ed interrogativi che vengono solitamente ignorati o sottovalutati. Studiosi e appassionati concentrano in genere l’attenzione sulla tragedia della loro scomparsa e della loro soppressione, immaginando trame e vicende segrete che servono solamente ad azzardare infinite ipotesi inutili ed improbabili, a vantaggio del mercato della finzione, della carta stampata e del cinema.


Fondati nell'anno 1100, immediatamente dopo la conquista di Gerusalemme, avevano, come finalità, la protezione dei pellegrini lungo i cammini della Terra Santa. Ciò è testimoniato dagli Annali di St. Bertin.

Simone di St. Bertin, autore degli Annali, ricevette l’incarico della sua opera di cronista dall’abate Lamberto, che governo’ il monastero di San Bertino dal 1095 al 1123.  Simone iniziò il suo racconto dal 1095 e concluse la sua opera nel 1145. In altre parole, Simone scrive negli anni in cui gli avvenimenti si svolgono, e muore nel 1148.


Inspiegabilmente, il loro fondatore, Hugo de Paganis, nato in Campania, fu trasformato in Hugues de Payns, nato in Champagne, mediante un’alterazione del testo di Guglielmo di Tiro, che descrisse la nascita dei cavalieri Templari anni dopo.


Ma sopra ogni altro interrogativo grava una domanda importante, che resta pesante come una pietra sull’origine dei Templari e su Ugo, loro fondatore: perché di lui, dopo il 1129, non si sa più nulla? Perché scompare e muore senza godere della gloria, sia pure passeggera, che avrebbe meritato? Ugo, nei documenti solitamente utilizzati e nella mente dei nostri studiosi, vive a malapena dieci anni, dal 1119 al 1129. Poco, troppo poco per il fondatore di un Ordine che ebbe così rilevanza nella storia di quei secoli. Perché?

È un interrogativo che nessuno ha affrontato seriamente e al quale nessuno ha dato una risposta plausibile. È scomparso o è stato fatto scomparire?


Questi interrogativi, se risolti, a parte la pura gioia della ricerca, possono rendere conto del nostro passato e del nostro presente, sia per quanto concerne l’incompatibilità fra il messaggio di Cristo e la violenza, sia per quanto riguarda i contrasti fra Occidente e Islam, sia per molti altri problemi che ancor oggi travagliano le nostre vite.

 
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